top of page

Messaggio di Fine Anno di Sua Altezza Serenissima il Duca e Principe di Mesolcina, Duca d'Alvito

  • Foto do escritor: Secretaria do Conselho Privado da Casa Principesca
    Secretaria do Conselho Privado da Casa Principesca
  • 28 de dez. de 2025
  • 3 min de leitura

Atualizado: 29 de dez. de 2025

Stemma del Principe di Gonzaga Trivulzio Galli di Mesolcina e Alvito

Carissimi amici,

mentre questo anno volge al termine, sento il desiderio di rivolgere a tutti voi un pensiero sincero, ripercorrendo alcuni dei momenti che hanno segnato questo anno. Il 2025 è stato un anno di profonda riflessione, costellato di incontri preziosi e di eventi che lasceranno un’impronta indelebile nella memoria collettiva e personale.


Nella prima settimana di novembre, ho avuto il piacere di recarmi presso il Castello di Vígľaš, un luogo dove la storia e la tradizione si fondono in una rinnovata solennità. In tale occasione, ho incontrato i Nobiluomini Cavalieri della- F.O.D. Fraternitas Ordo Draconis, Associazione di Nobili che, sotto la Fons Honorum, mantiene viva la memoria dell'antico Ordine del Drago, perpetuando gli ideali di vera Nobiltà.


La Fraternitas Ordo Draconis, guidata dal Gran Maestro Sua Eccellenza Daniel, IX Barone e I Conte von Rechitar, dal Luogotenente del Gran Maestro Sua Eccellenza Manlio Bertucci e dal Gran Cancelliere Sua Eccellenza il Barone Don Stefano Pietro Quinto Mercuri, I Conte di Sant'Onofrio, custodisce un retaggio di inestimabile valore. Durante la cerimonia, tenutasi nella Cappella Principesca di Santa Maria e San Michele e di Tutti i Santi, ho assistito a un rito di straordinaria importanza: la prima del suo genere in Europa da oltre 200 anni. Riprendendo un'usanza precedentemente praticata nell'antica Corte di Mesolcina, il Nobile presta giuramento di vassallaggio e fedeltà al Duca e Principe di Mesolcina, che gli ha concesso il titolo di Nobiltà. Essere testimone di tale rinnovato atto di onore è stata per me un'emozione profonda.


Altrettanto significativo è stato quello di recarmi a Vienna, l'eterna Capitale degli Imperatori d'Austria. In questa città, che racchiude l'essenza stessa della nostra storia europea, ho avuto l’alto onore di visitare la Cripta dei Cappuccini e raccogliermi in preghiera sulla tomba dei miei amati Padrini di Battesimo, S.A.I.R. l’Arciduca Otto d’Asburgo, Duca di Bar e la sua consorte, la Principessa Regina di Sassonia-Meinigen. Onorare la loro memoria nel cuore della loro capitale è stato non solo un atto di devozione, ma un richiamo costante ai valori di responsabilità e servizio che restano la mia bussola interiore.


Quest'anno ha toccato profondamente il mio cuore anche per i grandi mutamenti in seno alla Chiesa: abbiamo pianto con commozione la dipartita del Santo Padre Francesco e guardato con speranza all’elezione del successore di San Pietro, Sua Santità Papa Leone XIV. A Lui va la mia più devota osservanza, con l’auspicio che il Suo pontificato possa guidare l’umanità verso orizzonti di concordia.


L'anno prossimo, il 7 febbraio, io e la mia fidanzata Thaís, per suo diritto, Contessa di Montebello, celebreremo il nostro Matrimonio Religioso. La data scelta non potrebbe essere più simbolica: in questo stesso giorno, 50 anni fa, si sposarono i miei genitori, il Principe Don Angelo II e la Principessa Donna Rosa; e questa stessa data fu il matrimonio dei miei nonni, il Principe Don Verginio I e la Principessa Donna Adelia, quasi cento anni fa. Chiedo le preghiere di tutti per la felicità del nostro matrimonio e per la futura successione della Dinastia.


Desidero esprimere la mia speciale gratitudine a tutti coloro che mi hanno coadiuvato quest'anno nell'opera della Casa Principesca di Mesolcina e degli Ordini Dinastici, siano essi veterani o giovani, sia che abbiano svolto un'intensa attività di volontariato sia che mi abbiano coadiuvato nel lavoro araldico e d'ufficio. Vi ringrazio tutti, perché rendete possibile il mio lavoro e, soprattutto, rendete possibile la continuità delle attività della Serenissima Casa Principesca dei Gonzaga Trivulzio Galli di Mesolcina e Alvito.


Non posso concludere senza rivolgere un pensiero riconoscente agli uomini e alle donne delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine, che con il loro instancabile sacrificio e quotidiano servizio rendono l’Italia un Paese sicuro. A loro va il mio più sentito ringraziamento per essere custodi della nostra stabilità.


Guardiamo ora al domani. Che l’anno che verrà, il 2026, sia per tutti voi e per le vostre famiglie un tempo di autentica pace, gioia e serenità.


Con i miei più calorosi auguri di un felice Anno nuovo.

 


S.A.S. il Principe D. Andrea III Gonzaga Trivulzio Galli

XXIV Duca e XVIII Principe di Mesolcina, di Mesocco e del Sacro Romano Impero,

XXI Duca d'Alvito, XX Conde-Duque d'Atina,

XXI Principe di Montorio e Principe Romano, XVIII Principe di Trivulzio-Galli, XV Principe di Canterano, XV Marchese Pontificio del Viminale, XXV Marchese di Melzo e Gorgonzola, ecc.

Comentários


© 2005-2026 Principesca e Ducale Casa di Gonzaga Trivulzio Galli di Mesolcina e Alvito. Tutti i diritti riservati.

Clique para ouvir o Hino da Casa Principesca de Mesolcina

bottom of page