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Evoluzione dello stemma del Casato 

 

Lo stemma della Casa Principesca e Ducale di Mesolcina e Alvito è una combinazione degli stemmi delle famiglie Gonzaga, Trivulzio e Galli.

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Gonzaga (Marchesato di Castel Goffredo)

Trivulzio (Principato di Mesolcina)

Galli (Ducado d'Alvito)

Prima forma di combinazione araldica dello stemma della dinastia, nella forma utilizzata durante il regno di Sua Altezza Serenissima il Principe Antonio VII Gonzaga Trivulzio Galli, IV Principe di Mesolcina, di Mesocco, Principe e Vicario Imperiale Perpetuo del Sacro Romano Impero, Principe della Casa di Trivulzio-Galli, Principe di Alvito. Nel primo scudo, Trivulzio; nel secondo, lo scudo del Ducato di Alvito, utilizzato dalla Casa di Galli dei Duchi di Alvito come scudo dinastico. Al centro, in uno scudo ovale, lo stemma dei Gonzaga, dei Marchesi di Castel Goffredo. Oltre ai tre scudi, altri elementi araldici della Casa di Mesolcina, come il Sans Titre sopra, e il ramo di grano, un'Aumento d'Onore della Casa di Trivulzio, concesso dal Papa, sotto gli scudi.

Gli Angeli: Luogotenenti dello Stemma Dinastico:

Re Giovanni II di Francia, detto Giovanni il Buono, concesse nel 1350, per i servizi resi alla Francia dal margravio Ambrogio II Trivulzio, XI conte di Trivulzio, III margravio di Trivulzio-Locate, che a quella data era diventato Podestà di Cremona, re Giovanni II di Valois, detto Giovanni il Buono, concesse ad Ambrogio II e a tutti i suoi discendenti un aumento degli onori consistente in: stemma di Francia con bordura di rosso caricata di otto rose d'oro. Oltre all'aumento degli onori sullo scudo, re Giovanni II di Francia concesse anche, nel 1350, l'onore araldico ereditario di utilizzare due angeli vestiti con tuniche verdi e ali d'oro come sostegni araldici; questi angeli, concessi intenzionalmente nei colori della Casa di Trivulzio, divennero i cosiddetti sostegni dinastici della Casa.

Il cosiddetto "Inquartato dinastico" fu istituito durante il regno di Sua Altezza Serenissima il Principe Don Antonio VIII Gonzaga Trivulzio Galli, V Principe di Mesolcia e Mesocco, Principe e Vicario Imperiale Perpetuo del Sacro Romano Impero, Principe di Trivulzio-Galli, Principe d'Alvito, e consisteva in uno scudo inquartato: I di Galli-Dreux, II di Trivulzio, III del Ducato di Alvito e IV di Gonzaga di Castelgoffredo; oppure in stemmi minori, quando si utilizzava solo lo scudo con la pala trivulziana.

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Talvolta, per ragioni puramente stilistiche, gli angeli possono essere rappresentati in forme angeliche infantili, senza la tunica verde; tuttavia, questa non è una distinzione araldica, ma semplicemente una scelta stilistica degli araldisti.

Fin dai primi anni del regno dei Principi della stirpe Trivulzio-Galli d'Alvito, lo stemma "Inquartato dinastico" fu utilizzato  sopra il Gran Stemma del Sovrano Duca e Principe di Mesolcina, la cui spiegazione dettagliata si trova qui, fiancheggiato da due angeli con tuniche verdi e ali dorate, colori della livrea della Casa di Trivulzio. Fu istituito durante il regno di Sua Altezza Serenissima il Principe Don Antonio VIII Gonzaga Trivulzio Galli, V Principe di Mesolcia e Mesocco, Principe e Vicario Imperiale Perpetuo del Sacro Romano Impero, Principe di Trivulzio-Galli, Principe d'Alvito, e consisteva in uno scudo inquartato: I di Galli-Dreux, II di Trivulzio, III del Ducato di Alvito e IV di Gonzaga di Castelgoffredo; oppure in stemmi minori, quando si utilizzava solo lo scudo con la pala trivulziana.

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Talvolta, per ragioni puramente stilistiche, gli angeli possono essere rappresentati in forme angeliche infantili, senza la tunica verde; tuttavia, questa non è una distinzione araldica, ma semplicemente una scelta stilistica degli araldisti.

Aumento d'onori concessi dall'imperatore Carlo I d'Austria nel 1916

La Aumento degli onori concessi dall'imperatore Carlo I d'Austria

 

Nel 1916, l'Arciduca Carlo d'Austria e Ungheria e sua moglie, l'Arciduchessa Zita, nata Principessa di Borbone-Parma, visitarono la Cappella Principesca del Castello di Viglas, dove furono padrini di Sua Altezza Serenissima il Principe Don Verginio Gonzaga Trivulzio Galli, Marchese di Maleo, figlio di Sua Altezza Serenissima il Principe Don Pietro II Gonzaga Trivulzio Galli, Principe di Roveredo, Principe Ereditario di Mesolcina, nipote di Sua Altezza Serenissima il Principe Don Francesco IV Gonzaga Trivulzio Galli, Principe Sovrano di Mesolcina. Durante questa visita, l'Arciduca Carlo donò al figlioccio una croce di Lorena in oro, tempestata di smeraldi e diamanti.


Poco dopo la morte dell'imperatore Francesco Giuseppe I d'Austria e Ungheria e l'incoronazione di Carlo a re apostolico d'Ungheria e la sua ascesa al trono d'Austria, Carlo concesse un Aumento d'Onore araldico consistente in uno scudo diviso in tre parti: la prima, d'oro, raffigurante un leone rampante rosso con lingua, artigli e corona azzurri (stemma asburgico); la seconda, austriaca; e la terza, lorenese. Sopra il quarto austriaco, era raffigurata una croce di Lorena d'oro. Questo Aumento d'Onore fu concesso ereditariamente alla casata principesca dei Gonzaga Trivulzio Galli e fu quindi utilizzato nello stemma, nella versione del Grande Stemma, sul vessillo dell'angelo a sinistra. L'uso della bandiera con gli Aumento d'onori concessi dal Re Giovanni di Francia (blu, a tre gigli d'oro, stemma di Francia, con una bordura rossa caricata di otto rose d'oro) sul vessillo dell'angelo a destra.

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Gran Stemma utilizzato dai principi D. Pietro II, D. Virginio I e D. Angelo II con l'Aumento d'onori concessi dal Re Giovanni II di Francia alla destra e l'Aumento d'onori concessi dall'imperatore Carlo I d'Austria nel 1916 alla sinistra (Utilizzato dal 1916 al 2013).

In seguito, quando il Principe D. Andrea III Gian Giacomo Gonzaga Trivulzio Galli, XXIV Duca e XVIII Principe di Mesolcina, di Mesocco, di Trivulzio-Galli, Principe e Vicario Imperiale Perpetuo del Sacro Romano Impero, XX Duca d' Alvito, XIX Conte-Duca d'Atina, eseguì la consacrazione della Casata Principesca di Mesolcina al Sacro Cuore di Gesù, decise di rimuovere l'Aumento d'Onore concesso dal Re Giovanni II di Francia, che fino ad allora era stato posto sopra i quartieri dinastici, e di sostituirlo con uno scudo ovale d'oro, recante al centro il Sacro Cuore di Gesù e al suo interno il Cuore Immacolato di Maria, cosicché l'Aumento d'Onore concesso dal Re Giovanni II di Francia fu rimane sullo stendardo dell'angelo sul lato destro dello stemma e l'Aumento d'Onore concesso dal Imperatore Carlo d'Austria sul lato sinistro.

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Gran Stemma utilizzato dal principe D. Andrea III, con l'Aumento d'onori concessi dal Re Giovanni II di Francia alla destra e l'Aumento d'onori concessi dall'imperatore Carlo I d'Austria nel 1916 alla sinistra (Utilizzato dal 2013 ad oggi).

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