Lettera Aperta di S.A.S. il Duca e Principe di Mesolcina: La verità dietro la nascita della "Fondazione Trivulzio"
- Secretaria do Conselho Privado da Casa Principesca
- 13 de dez. de 2011
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Abbiamo appreso con grande interesse che il Conte Gian Giacomo Attolico, figlio di Luigia Trivulzio di Sesto Ulteriano e di suo marito, Lorenzo Attolico, II Conte di Adelfia, scomparso nel 2008, ha annunciato la creazione di una fondazione che porta il mio cognome, chiamandola "Fundação Trivulzio".
Possiamo solo immaginare che una simile fondazione venga promossa utilizzando i documenti rimossi, in modo del tutto illegale, a mio avviso, in qualità di Capo della Casa Trivulzio, del Pio Albergo Trivulzio, nel 1811, quando Gian Giacomo Teodoro e Gerolamo Teodoro, entrambi membri del ramo illegittimo dei Trivulzio di Sesto Ulteriano, ramo presumibilmente discendente da un figlio bastardo del nonno del mio avo, il primo Principe di Mesolcina Don Giangiacomo Teodoro II Gonzaga Trivulzio, approfittando del fatto che la Famiglia Principesca dei Gonzaga Trivulzio Galli era esiliata da Milano, invasa dalle truppe napoleoniche, comandate dal principe Eugène de Beauharnais, che agiva con il titolo di "Viceré d'Italia", andando chiaramente contro gli interessi della Casa Imperiale e Reale d'Asburgo-Lorena, alla quale rimanemmo incrollabilmente fedeli.
I predetti Gian Giacomo Teodoro e Gerolamo Teodoro hanno richiesto ed ottenuto tutta la documentazione relativa a Don Gian Giacomo II Trivulzio, detto Il Magno, I Duca di Mesolcina, Marchese di Vigevano, Maresciallo del Regno di Francia, nonché tutta la documentazione araldica, genealogica e nobiliare della mia famiglia, con documenti dal 1412 al XIX secolo, tutta la documentazione degli uffici araldici del Principato di Mesolcina, dal 1426 al 1804, tutta la documentazione degli Uffici Araldici di Vicende Pessoali, con documenti dal 1041 al 1804, tutta la documentazione sui feudi della mia famiglia, di cui sono l'unico legittimo detentore, con documenti dal 1334 al 1804, tutta la documentazione dell'Eredità Testamenti e Donazioni, con documenti dal 1395 al 1802, tutta la documentazione relativa all'Eredità Ventilazioni, con documenti dal 1423 al 1804, tutti i documenti relativi ai matrimoni della mia famiglia, con documenti datati dal 1260 al 1798, documenti sul culto, dal 1348 al 1804, documenti sui crediti, dal 1466 al 1804, tutta la documentazione sulle attività stabili, dal 1426 al 1804, vari registri ordinati, dal XV secolo all'inizio del XIX secolo, registri, dal 1529 al 1804, oltre a tutti i codici sciolti, dal XV secolo al XIX secolo.
È importante chiarire che tutta questa documentazione appartenente a me e alla mia famiglia fu depositata presso l'Archivio del Pio Albergo Trivulzio per ordine del V Principe di Mesolcina, Sua Altezza Serenissima il Principe Don Antonio VIII Gaetano Teodoro Gonzaga Trivulzio Galli, fondatore del Pio Albergo Trivulzio nel 1767, e fu ulteriormente incrementata per decisione del VI Principe di Mesolcina, Sua Altezza Serenissima il Principe Don Domenico II Gonzaga Trivulzio Galli, che nel 1801 ordinò il trasferimento dell'archivio dal Palazzo Ducale di Alvito all'Archivio del Pio Albergo Trivulzio di Milano.
I Trivulzio di Sesto Ulteriano approfittarono del fatto che i miei antenati non potevano rimanere in una Milano occupata da forze straniere per richiedere illegalmente agli invasori, con i quali si erano alleati, la consegna di tutta questa documentazione. Dopo il ritiro francese dalla Lombardia, in seguito alla sconfitta di Napoleone, fu chiesto loro di restituire tutto al Principe. Da Mesolcina, mio antenato, tuttavia, non lo fecero, tenendo nascosti i nostri archivi per decenni, fino all'Unità d'Italia sotto Casa Savoia, quando fummo formalmente esiliati fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale, quando, dopo la caduta dell'ultimo Re di Savoia, potemmo finalmente tornare in Italia.
Ora, con la creazione di questa fondazione che porta il nostro nome, credo che gli archivi, trafugati ai Principi di Mesolcina, miei antenati e non antenati degli Attolico Trivulzio, possano finalmente essere resi pubblici. Tuttavia, sottolineiamo, attraverso questa Lettera Aperta, la nostra rinnovata protesta contro il furto, ancora non restituito, dei nostri archivi di famiglia.
Reso noto presso la Residenza Ufficiale della Granja Santa Rita, 14 dicembre 2011.

Su Altezza Serenissima il Principe Don Verginio I
GONZAGA TRIVULZIO GALLI
Duca e Principe di Mesolcina, di Mesocco e del Sacro Romano Impero
Duca d'Alvito, Conte-Duca d'Atina, Marchese di Vigevano, di Melzo, ecc.
Capo della Serenissima Principesca Casa di Mesolcina.





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